Una vecchia leggenda, tre case sperdute: un grande e vecchio edificio, una piccola abitazione e una pompa di benzina, un omicidio. Chi ha ucciso un famoso ricettatore di diamanti venuto dall’estero? Il cadavere è stato ritrovato nell’automobile di un uomo del luogo, ma Maigret non è convinto, e alla fine sbroglierà la matassa che vede protagonista una grande banda criminale.

Il romanzo è stato scritto all’hotel La Michaudière di Guigneville-sur-Essonne, nei pressi di La Ferté-Alais in Francia nell’aprile del 1931 e sempre in Francia è stato pubblicato per la prima volta nel giugno dello stesso anno, per l’editore Fayard.

In Italia è apparso per la prima volta nel 1934 con il titolo Il mistero del crocevia, tradotto da Marise Ferro e pubblicato da Mondadori nella collana “I gialli economici” (n° 7). Sempre per lo stesso editore è stato ripubblicato anche col titolo Maigret e la casa delle tre vedove in altre collane o raccolte tra gli anni sessanta e ottanta (dal 1962 nella traduzione di Elena Cantini e dal 1989 in quella di Lea Grevi). Nel 1996 il romanzo è stato pubblicato presso Adelphi con il titolo Il Crocevia delle Tre Vedove, tradotto da Elena Muratori, nella collana dedicata al commissario (parte de “gli Adelphi”, al n° 99).

 

 

Di questa opera esiste l’audiolibro prodotto da Emons, letto come sempre da Giuseppe Battiston.

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Il viaggiatore di terza classe (titolo originale francese Le pendu de Saint-Pholien, pubblicato in traduzione italiana anche coi titoli Maigret e il viaggiatore di terza classe e L’impiccato di Saint-Pholien) è un romanzo poliziesco di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.

Il viaggiatore di terza classe è il quarto romanzo dedicato alle inchieste del commissario Maigret ed è basato su un drammatico ricordo di gioventù di Simenon: a Liegi, nei primi anni di università, Simenon aveva infatti partecipato, con un gruppo di compagni, ad una società segreta, La Caque, ispirata ad un libertarismo romantico, anarchico e bohémien. La società venne sciolta quando il giovane pittore Joseph Kleine, si impiccò al portone della chiesa di Saint-Pholien.

Trama : 

All’interno di un albergo di Brema, un uomo di nome Louis Jeunet (ma Maigret scoprirà che il suo vero nome è Jean Lecocq d’Arneville), si suicida sparandosi un colpo di pistola in bocca, quasi 13421665sotto gli occhi del commissario, che lo stava seguendo con lo stesso treno da Bruxelles. Un certo Joseph Van Damme si presenta all’obitorio, muovendo la curiosità del commissario, al quale, tornato a Parigi, rubano una valigia. L’inchiesta porterà Maigret a Reims, dove la vittima è stata vista di recente con un bancario, Maurice Belloir. Qui Maigret ritrova Van Damme, in compagnia di un fotografo, Jef Lombard, e di uno scultore, Gaston Janin, tutti come la vittima originari di Liegi (città natale di Simenon).

È che all’origine del suicidio ci sono eventi che rimandano a dieci anni prima, per scoprire i quali il commissario di reca appunto nella città belga, dove l’inchiesta si fa pericolosa (tentano persino di ucciderlo) e dove scopre che il suicidio di un certo Émile Klein, trovato impiccato nel portico della chiesa di Saint-Pholien, è collegato a tutti loro, che facevano parte, al tempo in cui erano studenti, di una società segreta: la confraternita dell’Apocalisse, piena di eccentriche idee anarchico-libertarie.

La storia finalmente viene fuori: Klein, dieci anni prima, aveva ucciso quasi per scommessa un altro dei soci, Willy Mortier, e gli altri ne avevano gettato il corpo nel fiume, da dove non fu mai ritrovato. Hanno tutti continuato con la propria vita, tranne Jean, che aveva cambiato nome ed era partito per Parigi, ma poi negli anni era tornato in contatto con loro e li accusava di avergli “rubato la felicità”, ricattandoli e poi bruciando i biglietti di carta moneta che da loro riceveva. Maigret ricostruisce la spiegazione del suo suicidio e decide di lasciar perdere gli altri, considerando il fatto che gli implicati hanno figli piccoli.

 

 

 

Chi vi scrive ha potuto apprezzare anche la bella versione in audiolibro, letta dall’attore Giuseppe Battiston, e prodotta da Emons audiolibri.

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